Novità

Cantico dei Cantici

Collana Scintille n. 62

 
  • ISBN 9788867925162
  • Lingua italiano
  • Pagine 76
  • Formato cm. 11,5 x 18
  • Anno di pubblicazione 2026
  • Traduzione e note di Silvia Magnani
€ 16,00
iva inclusa
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Il Cantico è la celebrazione del desiderio incolmabile, della voragine che l’uomo scopre dentro di sé e della ricerca, in questo vuoto, di un’anima che risponda, e metta pace, alla insaziabilità del desiderare. L’amore è qui una sorta di demone sempre affamato, simile in questo alla morte, divoratrice di uomini. Il Cantico è la celebrazione del vuoto, della assenza e della insoddisfabilità statutaria del desiderio. È caduta nel pozzo incolmabile, ma anche itinerario verso Dio, antinomio del vuoto stesso, verso quel En Soft, l’infinito kabbalistico, che si è ritirato per dar luogo al mondo e che nel mondo grida la propria assenza. L’urgenza è il colore del Cantico. Amato e Amata si cercano nel deserto, si chiamano da un balzo all’altro dei monti di bhatèr, si inseguono lungo le carovaniere in un eterno presente. La permanenza è̀ loro negata. Il loro desiderio rimane inappagato. Pena la morte, diremmo noi occidentali. No, pena il ritrovare nell’amato la propria anima smarrita, perché il Cantico è anche ricerca che l’anima fa di sé e l’Amata/Amato è l’anima stessa che si ricongiunge nella sua primitiva unità. Il Cantico è un luogo, e ciò che in esso si trova è simbolo. Per noi metafora impenetrabile se vogliamo accedervi con la razionalità, nel desiderio di a tutto dare nome. In esso si entra unicamente attraverso la porta della percezione. Il Cantico bagna e profuma. (S.M.)

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