Ha un titolo, Sottrazioni, che inquieta e intimorisce, questa nuova raccolta di versi di Gaia Grimani che comprende i testi degli anni più recenti. [...] Formalmente, il progetto si completa nell’ardita adozione di un modello strutturale, da far tremar le vene e i polsi, niente meno che il “prosimetro”, la forma cioè mista di verso e prosa, che “per li rami” ascende a Severino Boezio e al Dante della Vita nova, ardire formale inusitato nel moderno ma non nuovo in un’autrice che vanta nella sua autoriale fedina bibliografica già un’opera come Diario spagnolo (2013) memore non poco degli Itineraria medioevali di monache, eremiti e poeti. (Vincenzo Guarracino)