[...] Vincenzo Gambardella, sì, è davvero un mistero così a vista, così palmare, così elegantemente suasorio, che è necessaria la vista ultravioletta della visione per farsi un’idea di lui, per affratellarlo ai tanti scrittori di cui si nutre, per metterlo al mondo finalmente come lui mette al mondo i suoi dubbi e le sue certezze vertiginosamente impervie.
(Dalla Prefazione di Silvio Perrella)