L’esordio poetico di Lillo Gullo risale al 1998, con una plaquette del Pulcinoelefante. Nel 1999 vince il Premio di Poesia Montale con Il disertore, silloge accolta l’anno dopo nell’antologia 7 Poeti del Premio Montale, Crocetti, prefazione di Maria Luisa Spaziani. È l’abbrivio di una feconda stagione di raccolte poetiche andate in stampa accompagnate da opere originali di artisti (Remo Wolf, Giuseppe Maraniello, Flora Graiff) e con testi introduttivi di poeti e critici (Paolo Ruffilli, Giorgio Bárberi Squarotti, Salvatore Silvano Nigro, Luca Beatrice). È presente nelle antologie Vent’anni di versi, Passigli; Il segreto delle fragole, LietoColle; Le stagioni del canto corale e delle Montagne, Federazione Cori del Trentino. Sue poesie sono apparse sul Corriere della Sera e sulle riviste Astolfo, Resine, Colophon, Specchio della Stampa, Graphìe. Nel 2002 Alda Merini ha composto espressamente per lui e per la moglie Flora Graiff la lirica Amore tirata in pochi esemplari dal Pulcinoelefante, poi confluita nelle antologie Il maglio del Poeta, Manni, e Clinica dell’abbandono, Einaudi.