"[...] Le ho immaginate come appunti, queste poesie di Lorena Bianchi: un affastellarsi di emozioni che costituiscono prospettive, che disegnano coordinate così simili a tante provate anche da me, forse in altri luoghi, in altri tempi, in altre città. Forse per questo la poesia è così necessaria: forse perché non traccia la via ma ne suggerisce il percorso, proprio com'era all'inizio [...]" (Dalla Introduzione di Giuseppe Fusari)