Porta Carlo

Porta Carlo
Carlo Porta (Milano il 15 giugno 1775 -  5 gennaio 1821) è un protagonista del primo Romanticismo italiano. Nel contesto della letteratura italiana occupa un ruolo peculiare, in ragione dell’altezza degli esiti espressivi raggiunti nei suoi versi ambrosiani. L’opera di Porta, sorretta da un liberalismo laico intriso di valori illuministici, costituisce un ponte ideale fra Giuseppe Parini e Alessandro Manzoni: da un lato aggiorna le taglienti satire del primo contro le forze della reazione, dall’altro offre un contributo inestimabile alla civiltà narrativa del nostro Paese, grazie ai poemetti nei quali prendono la parola umili popolani, portando sulla pagina questioni ineludibili quali il rapporto fra cittadino e istituzioni, la violenza di genere, le ingiustizie sociali. I versi di Porta per circa un secolo costituirono «un cardine – secondo le parole di Dante Isella – dell’educazione sentimentale di ogni lombardo». «Porta è degno di essere incluso, accanto allo stesso Manzoni e al Leopardi, nell’unica “triade” accettabile che si possa escogitare nel campo della letteratura italiana moderna. Ma non si rende completa giustizia alla grandiosità e complessità del suo mondo espressivo e del suo sapere umano se non lo si accosta [...] anche ai Balzac, ai Dickens, insomma agli eccelsi rappresentanti del romanzo realista borghese – di quel romanzo che l’Italia non ha avuto». (Giovanni Raboni)
Novità
PDF

Poesie

€ 1,00